Il balletto "Onegin", che abbiamo visto l'11/12 al Teatro Regio, è stato molto interessate. Sinceramente pensavamo di annoiarci all'inizio, conoscendo più o meno il balletto classico e i suoi tempi lenti, ma poi ci siamo tutti ricreduti! Infatti lo spettacolo narrava di Onegin, questo giovane per niente grato alla vita, che ha sprecato la gioventù a fare il riccone arrogante. La storia era ricca di colpi di scena: crudi omicidi, spaventosi incubi e soprattutto balli. Balli di corte, balli di campagna o balli moderni, poco importa, ma ogni passo suscitava tante emozioni. Le musiche erano classiche, del compositore P. I. Cajkovskij, e infondevano una sensazione di tranquillità e serenità, ma anche rockettare, e queste erano molto ritmate, facevano venir voglia di ballare anche a noi! E a proposito di ballerini... erano bravissimi! Ma non come quando vedi una persona ballare in modo mediocre e gli dici che è bravo per fargli piacere: questi erano bravi sul serio! Le ragazze danzavano in modo deciso e aggraziato, e anche i maschi non scherzavano. Le interpretazioni di gruppo erano incredibili e quando i singoli rimanevano sul palco saltavano e volteggiavano in modo sublime! In punta di piedi riuscivano a farci arrivare delle emozioni che non riusciremmo a provare neanche guardando un film d’azione. Un’altra cosa che abbiamo apprezzato è stata l’ambientazione moderna, poco utilizzata per balletti o opere, ma molto ad effetto. Essa permetteva infatti agli spettatori di immedesimarsi al meglio nella storia. Un altro aspetto molto positivo era la perfetta fusione tra musica, luci, effetti di scena e di movimenti dei ballerini sul palco che ha reso la visone più piacevole ed ha aggiunto un pizzico di magia ad ogni scena. Le scenografie erano pazzesche perché, anche se sempre uguali riuscivano sempre a creare un'atmosfera diversa. Tornando alla vicenda; ognuno di noi ovviamente ha avuto un personaggio o una scena preferiti, per motivi molto diversi gli uni dagli altri. A proposito di questo abbiamo notato una cosa confrontandoci alla fine dello spettacolo: entrando nel vivo della storia, viene un po' da "tifare" per un personaggio in particolare, e noi per esempio tifavamo per Tatjana, perchè ci dispiaceva un sacco che fosse stata rifiutata in quel modo dal suo amato! Quindi concludiamo col dire che il balletto non è una cosa riservata solo alle signore di una certa età, ma è anche per ragazzi come noi, che discutono ogni giorno su quale sia la musica migliore, o fanno a gara a chi ricorda meglio le parole della canzone del momento, senza sapere che prima di tutto questo ci fossero altri tipi di musica, senza conoscere davvero il significato di 'classico', senza neanche considerare l'idea di staccarsi un po' dalla Playstation o dall' Xbox e andare a teatro a provare delle vere grandi emozioni!
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venerdì 29 gennaio 2016
Serata al Regio
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lunedì 5 ottobre 2015
La notte dei ricercatori
Venerdì 25 ottobre, insieme a Lorenzo e Lele, siamo andati alla notte dei ricercatori.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca e in particolare alla figura del ricercatore contribuendo ad accrescere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza che oggi riveste la ricerca scientifica per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della società.
La prima tappa è stata nell'area farmaceutica dove abbiamo potuto osservare vari tipi di creme e testare le loro qualità; come ad esempio le varie caratteristiche di due miscele differenti, la loro lucidità, freschezza, setosità e spalmabilità. Dopodiché l'esperta ci ha proposto di compilare un test, nel quale avremmo dovuto segnare con una crocetta a quale crema corrispondesse la descrizione data. Come ultima esperienza, divertente anche se non molto scientifica, abbiamo colorato con dei coloranti delle creme neutre.
Girovagando in cerca di altri stand interessanti abbiamo notato una folla e ci siamo avvicinati per vedere cosa stesse succedendo.
C'era una vasca larga un metro riempita di amido di mais e acqua; è una miscela liquida che al contatto fisico diventa solida e si era creata una lunga fila per poterci correre sopra. Arrivato il nostro turno, un asistente ci ha regalato la maglietta della Notte dei Ricercatori e, dopo averla indossata, uno alla volta abbiamo corso sopra l'amido di mais sporcandoci i piedi.
Anche se non faceva parte nel repertorio della Notte dei Ricercatori, ci siamo fermati a vedere un artista di strada che si esibiva in uno spettacolo circense. Si chiamava Marcos e veniva dall'Argentina e ci ha strappato un bel po' di risate.
Come ultima tappa del nostro percorso ci siamo avviati allo stand dedicato al DNA e alla genetica.
siccome era ora di andare a casa abbiamo fatto fare l'esperimento solo a lele, gli hanno detto di schiacciare i pezzetti di pomodoro e dopodiché aggiungerci un po' di acqua tiepida, del succo di limone e un po' di detersivo per piatti.
Lele ha messo il composto ottenuto dentro a un filtro per caffè e la specialista ha ricavato dal liquido del pomodoro il suo DNA. Infine hanno dato a ciascuno di noi dei fogli dove si poteva costruire il modellino del DNA, uno con le istruzioni e uno con le informazioni inerenti alla genetica.
Per finire la serata ci siamo recati allo stand informazioni dove regalavano dei braccialetti luminosi e dei palloncini.
Ci siamo divertiti molto e abbiamo scoperto tante nuove curiosità.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca e in particolare alla figura del ricercatore contribuendo ad accrescere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza che oggi riveste la ricerca scientifica per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della società.
La prima tappa è stata nell'area farmaceutica dove abbiamo potuto osservare vari tipi di creme e testare le loro qualità; come ad esempio le varie caratteristiche di due miscele differenti, la loro lucidità, freschezza, setosità e spalmabilità. Dopodiché l'esperta ci ha proposto di compilare un test, nel quale avremmo dovuto segnare con una crocetta a quale crema corrispondesse la descrizione data. Come ultima esperienza, divertente anche se non molto scientifica, abbiamo colorato con dei coloranti delle creme neutre.
Girovagando in cerca di altri stand interessanti abbiamo notato una folla e ci siamo avvicinati per vedere cosa stesse succedendo.
C'era una vasca larga un metro riempita di amido di mais e acqua; è una miscela liquida che al contatto fisico diventa solida e si era creata una lunga fila per poterci correre sopra. Arrivato il nostro turno, un asistente ci ha regalato la maglietta della Notte dei Ricercatori e, dopo averla indossata, uno alla volta abbiamo corso sopra l'amido di mais sporcandoci i piedi.
Anche se non faceva parte nel repertorio della Notte dei Ricercatori, ci siamo fermati a vedere un artista di strada che si esibiva in uno spettacolo circense. Si chiamava Marcos e veniva dall'Argentina e ci ha strappato un bel po' di risate.
Come ultima tappa del nostro percorso ci siamo avviati allo stand dedicato al DNA e alla genetica.
siccome era ora di andare a casa abbiamo fatto fare l'esperimento solo a lele, gli hanno detto di schiacciare i pezzetti di pomodoro e dopodiché aggiungerci un po' di acqua tiepida, del succo di limone e un po' di detersivo per piatti.
Lele ha messo il composto ottenuto dentro a un filtro per caffè e la specialista ha ricavato dal liquido del pomodoro il suo DNA. Infine hanno dato a ciascuno di noi dei fogli dove si poteva costruire il modellino del DNA, uno con le istruzioni e uno con le informazioni inerenti alla genetica.
Per finire la serata ci siamo recati allo stand informazioni dove regalavano dei braccialetti luminosi e dei palloncini.
Ci siamo divertiti molto e abbiamo scoperto tante nuove curiosità.
domenica 1 marzo 2015
Tutti a pattinare
Il giorno 15/02/2015, Noemi ed io, siamo andate a pattinare al Palaghiaccio Tazzoli. Abbiamo iniziato alle 15:30, e terminato alle 19:00.
Per noi era la prima volta, ma nonostante ciò, ci siamo subito ambientate e molto divertite.
Abbiamo fatto un paio di cadute naturalmente, ma dopo poco ci siamo staccate dal mancorrente e iniziato a pattinare nel centro pista. Intorno a noi vedevamo moltissime bambine piccole pattinare ed erano bravissime: salti in aria, piroette e tante trottole. Mentre noi sapevamo a malapena stare in equilibrio!
La pista da ghiaccio era grandissima, c’era musica alta e tante persone che erano pronte a sostenere una tua caduta con un “oops..attenta!”.
Dopo un paio di ore iniziavano a farci male i piedi e le ginocchia, e, dato che non abbiamo resistito alla tentazione di un buon odorino di brioches calde appena sfornate, ci siamo tolte i pattini e abbiamo mangiato uno di quei buonissimi croissant al cioccolato. Alla fine di questa breve sosta, abbiamo indossato di nuovo i pattini e siamo tornate in pista. E’ stata dura ma alla fine siamo uscite soddisfatte e con l’intenzione di ritornarci.
Per noi era la prima volta, ma nonostante ciò, ci siamo subito ambientate e molto divertite.
Abbiamo fatto un paio di cadute naturalmente, ma dopo poco ci siamo staccate dal mancorrente e iniziato a pattinare nel centro pista. Intorno a noi vedevamo moltissime bambine piccole pattinare ed erano bravissime: salti in aria, piroette e tante trottole. Mentre noi sapevamo a malapena stare in equilibrio!
La pista da ghiaccio era grandissima, c’era musica alta e tante persone che erano pronte a sostenere una tua caduta con un “oops..attenta!”.
Dopo un paio di ore iniziavano a farci male i piedi e le ginocchia, e, dato che non abbiamo resistito alla tentazione di un buon odorino di brioches calde appena sfornate, ci siamo tolte i pattini e abbiamo mangiato uno di quei buonissimi croissant al cioccolato. Alla fine di questa breve sosta, abbiamo indossato di nuovo i pattini e siamo tornate in pista. E’ stata dura ma alla fine siamo uscite soddisfatte e con l’intenzione di ritornarci.
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