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domenica 5 giugno 2016

Saluto

Sono gli ultimi giorni di scuola media per noi allievi di terza, anche questo percorso insieme è finito e ora dobbiamo preoccuparci di superare al meglio l’esame per cominciare a settembre una nuova avventura: le scuole superiori. Abbiamo vissuto bellissime esperienze e fatto uscite educative, impegnandoci sempre al massimo. Abbiamo avuto la possibilità di approfondire gli argomenti che ci hanno appassionato di più, partecipando a vari progetti attraverso i quali abbiamo imparato cose straordinarie. Forse a volte la scuola può sembrare noiosa e monotona, ma in realtà gioca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Ogni volta che un anno scolastico giunge al termine, ci sentiamo stanchi e un po’ tristi, ma siamo in realtà sempre più consapevoli di noi stessi e di cosa potremo diventare in futuro. Infatti è così che vediamo la scuola, come un punto di riferimento da cui scoprire il mondo che ci circonda. Proprio per questo, volevamo lasciare un segno in questo luogo così speciale, e qual'era il modo migliore per farlo, se non con un bel disegno? Abbiamo dunque deciso di realizzare questo bellissimo murales con l'aiuto della professoressa Frescura, la quale ci ha aiutato e spronato a dare il meglio di noi stessi. Ci siamo impegnati moltissimo: matita e gessetto, colori e pennelli, ma soprattutto tanta creatività ed innovazione. Quest’ ultime, infatti, sono diventate soggetto del nostro elaborato. Siamo la classe 3.0 e abbiamo pensato che il modo migliore per dimostrarlo fosse una grande lampadina colorata. Questa la metafora, nonché il frutto delle nostre idee: come un ragazzo entra in un'invenzione strepitosa, noi possiamo entrare in un'aula innovativa e tecnologica! Ci siamo divertiti un mondo a dipingere questo murales e siamo molto soddisfatti del nostro lavoro. In questi tre anni siamo cresciuti molto grazie alle esperienze che abbiamo avuto l’occasione di vivere, ma anche grazie a tutte le persone che ci hanno sostenuto ed accompagnato lungo questo cammino. Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, ma speriamo di avere la possibilità di sfruttare al meglio le nostre competenze ed abilità, in modo tale da vivere sempre felici e soddisfatti collezionando e imparando ogni giorno qualcosa di più.
Un saluto, i DiClasse.

lunedì 9 maggio 2016

Musica e disabilità

Ogni anno la nostra scuola sceglie un tema comune a tutte le materie, su cui basare gli argomenti da trattare nel corso del periodo scolastico. L’argomento di quest’anno è stato “le frontiere”. Il nostro docente di musica ha dunque sfruttato questo tema comune per collegare tutti gli argomenti studiati all’interno della sua materia. Il principale punto trattato è stato il rapporto tra la musica e la disabilità. Questo ci ha interessato molto, poiché ci ha permesso di conoscere storie di molte persone che, nonostante le difficoltà, hanno realizzato i propri sogni (principalmente in ambito musicale). Abbiamo discusso in classe dei principali musicisti, protagonisti assoluti di questo tema, concentrandoci su alcuni di essi, fra cui: Thomas Quasthoff, Michel Petrucciani, Ezio Bosso, Stevie Wonder, Ray Charles e Lennie Tristano. Questi artisti sono molto diversi fra loro, ma ci sono due cose che li accomunano per certo: la prima è la malattia, quella cosa che non passa inosservata, ciò che li costringe a vivere in un modo distinto dal nostro e questo non cambierà mai, indipendentemente dalla loro volontà. La seconda, invece, è quella che la maggior parte delle persone non riesce a riconoscere a prima vista, è l’aspetto della vita di questi artisti che rimane purtroppo offuscato dai pregiudizi e dall’indifferenza, ma che rende queste persone semplicemente uniche: la passione per la musica. Infatti loro non hanno scelto come nascere, ma hanno scelto come vivere. Potevano arrendersi, rassegnarsi ed essere sconfitti dalle barriere che la malattia gli aveva imposto invece hanno deciso di lottare e andare avanti, continuando a credere in se stessi. Ecco perché questo argomento ci ha così tanto appassionato. Perché ci ha fatto capire che i limiti non sono altro che dei muri, all’apparenza invalicabili, che in realtà ci spronano ad andare avanti, nonostante le difficoltà che la vita ci riserva lungo il cammino. Un esempio eclatante sono questi artisti, che hanno raggiunto un successo mondiale grazie alla loro forza di volontà, al loro incredibile talento, ma soprattutto al loro amore per la musica, che li ha portati in vetta. Infine, una delle cose che ha permesso loro di crescere sia come musicisti, ma soprattutto come persone, è stato l’appoggio riconosciutogli nel corso della loro carriera, che li ha spinti ad oltrepassare i limiti.

lunedì 2 maggio 2016

Just a Movie or Real Science?

Da quando abbiamo iniziato la terza media partecipiamo ad un progetto di CLIL, attraverso il quale approfondiamo temi di scienze in lingua inglese. Nel corso dell’attività abbiamo trattato argomenti quali la genetica, le biotecnologie e l’astronomia. Per ognuno di essi abbiamo affrontato le descrizioni generali in italiano insieme alla professoressa di scienze ed in seguito, con l’aiuto della docente di lingua, abbiamo elaborato ricerche dettagliate sui vari temi. In particolare in questo video viene presentato il lavoro realizzato partendo dal film The Martian, guardato in lingua originale in classe. Basandoci sulle informazioni ricavate dalla visione del film, abbiamo cercato di capire se le tecniche utilizzate dal protagonista per sopravvivere su Marte, l’ostile Pianeta Rosso, fossero realmente possibili. Abbiamo confrontato ciò che viene mostrato nel film con le informazioni sui reali esperimenti della NASA presenti nel sito online . Siamo rimaste molto soddisfatte del nostro lavoro, poichè abbiamo conosciuto aspetti della scienza in un modo diverso dal solito divertendoci. Questo è il risultato che abbiamo ottenuto, enjoy!

mercoledì 17 dicembre 2014

MISSIONE ROSETTA

 
LA STORIA

Il 12 novembre 2014, alle ore 10:03, la sonda rosetta ha raggiunto la distanza sufficiente dalla cometa 67/P Churyumov Gerasimenko consentendo il lancio del lander Philae che è atterrato su essa, per studiarne la composizione chimica e fisica e mandare sulla Terra immagini del corpo celeste.
Il lancio è stato progettato dall' Esa dieci anni fa.
Proprio per  questo motivo le apparecchiature di Rosetta risultano obsolete e vecchie.
Lo scopo della missione è capire se le comete possono trasportare i mattoni fondamentali necessari allo sviluppo della vita.
Philae è riuscito a trivellare la cometa a 25 cm di profondità, analizzare il campione e inviare i risultati a Terra, che gli scienziati dell'ESA analizzeranno nei prossimi sei mesi.
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L’OBBIETTIVO DELLA MISSIONE

Inizialmente l' obbiettivo  era quello  di conoscere la composizione chimica dei corpi celesti.
La NASA si concentrò sullo sviluppo del CRAF (Comet Rendezvous Asteroid Flybydetta), mentre l'Esa studiò una missione che prevedesse l'inseguimento del nucleo di una cometa e il trasporto di alcuni frammenti a Terra.
Tuttavia i progetti furono modificati quando il lancio della prima rosetta, l'11 settembre 2002, fallì.
Si stabilì un' altra data: il 26 febbraio 2004, sempre per lo stesso scopo.
Ma la data venne nuovamente cambiata, stabilendo la partenza per il 2 marzo 2004.
La sonda è entrata nell' orbita, iniziando un lungo viaggio  fino ad arrivare alla cometa.
Dopo essersi attaccata, ha iniziato le analisi scientifiche, che consistevano in:

* caratterizzazione del nucleo;
* determinazione delle componenti chimiche presenti;
* studio delle attività della cometa e dei suoi tempi di sviluppo.

Purtroppo però Rosetta è atterrata sul lato in ombra della cometa, e, dopo solo sei ore si è spenta, essendo una sonda funzionante ad energia solare. Dalle prime immagini e dai primi dati, possiamo sapere che il calore sta scongelando i gas, sopra e sotto la superficie, i quali generano flussi di gas e polveri, che cominciano a creare un’atmosfera attorno al nucleo dell’oggetto celeste.
Questi sono gli unici dati raccolti fin’ora. Per altre informazioni bisognerà aspettare che la sonda si riattivi, quando riuscirà a ricevere i raggi del sole. 

venerdì 21 novembre 2014

Soggiorno didattico a Pracatinat


Ciao a tutti!
Oggi vogliamo raccontarvi la nostra fantastica esperienza di classe a Pracatinat!
Tutto è cominciato il 29 ottobre, quando siamo partiti per il nostro magnifico soggiorno in montagna. Arrivati all’albergo abbiamo visitato la struttura e i dintorni.
Dopo aver consumato un ottimo pranzo sono cominciate le attività con l'educatore Davide. All' inizio ci ha dato tre foglietti e un pennarello ciascuno, dopodichè abbiamo iniziato la camminata.
Ad un certo punto ci siamo  fermati, Davide ha dettato la parola ‘intelligenza’e noi abbiamo dovuto scrivere le prime due parole che ci venivano in mente rispetto alla parola data. Poi siamo arrivati al forte di Fenestrelle che è il secondo forte più lungo al mondo. Lì ci ha dato la seconda parola: ‘consumare’.
In seguito siamo arrivati fino ad un grande prato verde, “PRA-CATINAT”, dove abbiamo potuto ascoltare la natura.
Alla fine siamo tornati in albergo dove ci ha dato la parola ‘sostenere’. Poi ha aggiunto la parola ‘casa’ e ci ha diviso in quattro gruppi ognuno dei quali doveva scegliere dieci-quindici parole dai fogli, costruirne una mappa concettuale e poi trovarne il significato.
Il giorno dopo abbiamo esposto i cartelloni come risultato e poi siamo partiti per una lunghissima camminata fino al caratteristico rifugio del Selleries. E’ stata faticosa, ma ne è valsa la pena perché ci siamo divertiti tanto.
Chi voleva poteva andare a vedere il magnifico lago Laus. Siamo andati in pochi. Una parte del lago era all’ombra, quindi ghiacciata e noi ci siamo divertiti a romperla.
Il terzo ed ultimo giorno abbiamo fatto le valigie, poi abbiamo passeggiato nei boschetti lì vicino chiacchierando e giocando, prima di salire sul pullman e tornare a Torino…
E’ stata una gita meravigliosa ed emozionante dalla quale abbiamo tratto una conclusione importante: “La natura è una cosa fantastica, misteriosa e affascinante, ma per continuare ad osservarla bisogna farne tesoro, senza sprecare i beni che ci offre; dobbiamo consumare consapevolmente."

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UN ALTRO PUNTO DI VISTA

L'esperienza della 2^D è iniziata quando ci siamo messi in viaggio per PRA-CATINAT, durante il percorso, io e i miei compagni di classe non vedevamo l'ora di arrivare ed iniziare qualche attività. Arrivati, siamo piombati nelle camere per disfarsi la valigia e poi siamo scesi in una saletta, abbiamo preso delle sedie e le abbiamo messe in cerchio. In quel momento ci aspettava l'educatore Davide che ci fatto fare un gioco di presentazione e una piccola attività, poi siamo usciti e ci siamo messi in cammino fino al forte di Fenestrelle dove abbiamo avvistato un camoscio! La sera abbiamo fatto la camminata notturna sotto le stelle, per sentire i versi dei cervi, dopo questa passeggiata, tutti eravamo stanchi morti!
Il giorno successivo, la sveglia ce l'ha data la prof.Canonico alle 7.15 perché la colazione era prevista per le 8.00. Al mattino, dopo una  breve attività, presso le 10.00 siamo partiti per una lunga escursione fino al rifugio Selleries,  che si trova nel parco naturale Orsiera-Rocciavre`a 2023m di altitudine. Una volta arrivati al rifugio, abbiamo mangiato il pranzo al sacco e alcuni dei nostri compagni di classe,  hanno proseguito il cammino fino al lago Laus. Il gruppo che non è andato ai laghi, è arrivato all'albergo verso le 17.00 mentre il gruppo dei laghi è arrivato verso le 17.45. A sera, invece della camminata notturna, abbiamo visto il film "Hugo Cabret" poi abbiamo preparato le valigie e, finalmente, siamo andati a dormire.
L'ultimo giorno ci siamo ritrovati, per l'ultima volta, in saletta dove Davide ci ha fatto fare l'ultima attività e poi abbiamo fatto una piccola passeggiata al forte di Fenestrelle dove ci siamo fermati facendo una riflessione su come ci è parsa la gita a PRA-CATINAT.
Tornati all'albergo,  abbiamo pranzato, poi, abbiamo passato un po'di tempo in sala giochi e, alle 16.00, purtroppo siamo dovuti partire per tornare a Torino.