LA STORIA
Il 12 novembre 2014, alle ore 10:03, la sonda rosetta ha raggiunto la distanza sufficiente dalla cometa 67/P Churyumov Gerasimenko consentendo il lancio del lander Philae che è atterrato su essa, per studiarne la composizione chimica e fisica e mandare sulla Terra immagini del corpo celeste.
Il lancio è stato progettato dall' Esa dieci anni fa.
Proprio per questo motivo le apparecchiature di Rosetta risultano obsolete e vecchie.
Lo scopo della missione è capire se le comete possono trasportare i mattoni fondamentali necessari allo sviluppo della vita.
Philae è riuscito a trivellare la cometa a 25 cm di profondità, analizzare il campione e inviare i risultati a Terra, che gli scienziati dell'ESA analizzeranno nei prossimi sei mesi.
.
L’OBBIETTIVO DELLA MISSIONE
Inizialmente l' obbiettivo era quello di conoscere la composizione chimica dei corpi celesti.
La NASA si concentrò sullo sviluppo del CRAF (Comet Rendezvous Asteroid Flybydetta), mentre l'Esa studiò una missione che prevedesse l'inseguimento del nucleo di una cometa e il trasporto di alcuni frammenti a Terra.
Tuttavia i progetti furono modificati quando il lancio della prima rosetta, l'11 settembre 2002, fallì.
Si stabilì un' altra data: il 26 febbraio 2004, sempre per lo stesso scopo.
Ma la data venne nuovamente cambiata, stabilendo la partenza per il 2 marzo 2004.
La sonda è entrata nell' orbita, iniziando un lungo viaggio fino ad arrivare alla cometa.
Dopo essersi attaccata, ha iniziato le analisi scientifiche, che consistevano in:
* caratterizzazione del nucleo;
* determinazione delle componenti chimiche presenti;
* studio delle attività della cometa e dei suoi tempi di sviluppo.
Purtroppo però Rosetta è atterrata sul lato in ombra della cometa, e, dopo solo sei ore si è spenta, essendo una sonda funzionante ad energia solare. Dalle prime immagini e dai primi dati, possiamo sapere che il calore sta scongelando i gas, sopra e sotto la superficie, i quali generano flussi di gas e polveri, che cominciano a creare un’atmosfera attorno al nucleo dell’oggetto celeste.
Questi sono gli unici dati raccolti fin’ora. Per altre informazioni bisognerà aspettare che la sonda si riattivi, quando riuscirà a ricevere i raggi del sole.
Il 12 novembre 2014, alle ore 10:03, la sonda rosetta ha raggiunto la distanza sufficiente dalla cometa 67/P Churyumov Gerasimenko consentendo il lancio del lander Philae che è atterrato su essa, per studiarne la composizione chimica e fisica e mandare sulla Terra immagini del corpo celeste.
Il lancio è stato progettato dall' Esa dieci anni fa.
Proprio per questo motivo le apparecchiature di Rosetta risultano obsolete e vecchie.
Lo scopo della missione è capire se le comete possono trasportare i mattoni fondamentali necessari allo sviluppo della vita.
Philae è riuscito a trivellare la cometa a 25 cm di profondità, analizzare il campione e inviare i risultati a Terra, che gli scienziati dell'ESA analizzeranno nei prossimi sei mesi.
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L’OBBIETTIVO DELLA MISSIONE
Inizialmente l' obbiettivo era quello di conoscere la composizione chimica dei corpi celesti.
La NASA si concentrò sullo sviluppo del CRAF (Comet Rendezvous Asteroid Flybydetta), mentre l'Esa studiò una missione che prevedesse l'inseguimento del nucleo di una cometa e il trasporto di alcuni frammenti a Terra.
Tuttavia i progetti furono modificati quando il lancio della prima rosetta, l'11 settembre 2002, fallì.
Si stabilì un' altra data: il 26 febbraio 2004, sempre per lo stesso scopo.
Ma la data venne nuovamente cambiata, stabilendo la partenza per il 2 marzo 2004.
La sonda è entrata nell' orbita, iniziando un lungo viaggio fino ad arrivare alla cometa.
Dopo essersi attaccata, ha iniziato le analisi scientifiche, che consistevano in:
* caratterizzazione del nucleo;
* determinazione delle componenti chimiche presenti;
* studio delle attività della cometa e dei suoi tempi di sviluppo.
Purtroppo però Rosetta è atterrata sul lato in ombra della cometa, e, dopo solo sei ore si è spenta, essendo una sonda funzionante ad energia solare. Dalle prime immagini e dai primi dati, possiamo sapere che il calore sta scongelando i gas, sopra e sotto la superficie, i quali generano flussi di gas e polveri, che cominciano a creare un’atmosfera attorno al nucleo dell’oggetto celeste.
Questi sono gli unici dati raccolti fin’ora. Per altre informazioni bisognerà aspettare che la sonda si riattivi, quando riuscirà a ricevere i raggi del sole.
Wow! Trovo incredibile quello che sono riusciti a fare queste persone: sono dei geni! Hanno scoperto molte cose interessanti e, anche se non conosco molto bene i termini scientifici utilizzati dai miei compagni, sono riuscita a capire quali sono stati i passaggi della missione. Desirèe
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