Il 20 aprile ci siamo recati al Planetario di Pino Torinese per concludere la nostra esperienza all’interno del progetto CLIL. L’uscita consisteva in una prima parte in italiano con esperimenti inerenti l’energia, in una visione di un filmato in 3D in inglese riguardante le meraviglie dell’Universo, e infine in una visita guidata in lingua del museo del planetario. La parte più particolare è stata osservare il Sole con uno speciale telescopio chiamato “cromoscopio”. Una volta entrati, le guide del planetario ci hanno condotto in una stanza dove abbiamo potuto capire, attraverso degli esperimenti significativi e coinvolgenti, i processi di trasmissione del calore quali: convezione, conduzione e irraggiamento. Successivamente, ci hanno accompagnati in un’accogliente sala cinema dove hanno proiettato un film in inglese che parlava delle galassie del nostro Universo. In seguito siamo usciti all’aperto e, uno per volta, abbiamo avuto la possibilità di osservare il Sole e le sue macchie solari. Infine abbiamo girato per il planetario fermandoci alle varie stazioni interattive che spiegavano i diversi processi che avvengono nello spazio. Tramite gli allestimenti abbiamo provato la forza centrifuga con la giostra dei pianeti e abbiamo toccato con mano la loro velocità quando si trovano vicino al sole (perielio) e quando sono lontani da esso (afelio).
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mercoledì 18 maggio 2016
Al Planetario
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giovedì 6 novembre 2014
AL PLANETARIO
Venerdì 17 ottobre Alessia ed io, insieme ad altri compagni di classe, siamo andati al PLANETARIO di Pino Torinese dove abbiamo potuto imparare molte cose sui pianeti e lo spazio che ci circonda.
Abbiamo fatto diversi giochi educativi tra quali uno ci ha colpite molto : vi era una cupoletta di vetro all'interno della quale vi era uno strano liquido. A fianco erano presenti diversi tasti che ti permettevano di far mutare forma al liquido nero. Era davvero affascinante e ci ha aiutati a capre il principio dei campi magnetici che si attivavano (all''interno della piccola cupola) ogni volta che un tasto veniva premuto.
Nel corso della serata abbiamo potuto assistere alla conferenza del famoso astronauta Guidoni che ha accontato la sua esperienza sulla base spaziale.
“ La settimana prima della partenza con lo Shuttle è una settimana davvero dura: gli astronauti vengono essi in isolamento per abituarli. Sono stato due settimane sulla base spaziale e mai mi sono annoiato. Nello spazio tutte le pareti possono essere sfruttate poiché, in assenza di gravità, non c’è un solo avimento ma appunto tutta la stanza. Inizialmente è molto difficile restare nella base poiché, molto pesso, ci diamo spinte esagerate ed andiamo a sbattere sulla parete opposta, perfino dormire può sembrare un’azione complicata, infatti si dorme in sacchi a pelo appesi ad una parete. Per quanto riguarda l’ossigeno l’aria viene depurata costantemente : l’ anidride carbonica viene sottratta e sostituita da ossigeno.”
In fine abbiamo assistito ad uno spettacolo intitolato “I BUCHI NERI”. Aveva una grafica favolosa e spiegava che la nostra galassia finirà in un macro buco nero già presente al centro di essa (ma accadrà tra milioni di anni quindi per noi non c’è pericolo!).
E’ stato molto divertente ma soprattutto molto facile da capire, è un esperienza che consigliamo a tutti.
Abbiamo fatto diversi giochi educativi tra quali uno ci ha colpite molto : vi era una cupoletta di vetro all'interno della quale vi era uno strano liquido. A fianco erano presenti diversi tasti che ti permettevano di far mutare forma al liquido nero. Era davvero affascinante e ci ha aiutati a capre il principio dei campi magnetici che si attivavano (all''interno della piccola cupola) ogni volta che un tasto veniva premuto.
Nel corso della serata abbiamo potuto assistere alla conferenza del famoso astronauta Guidoni che ha accontato la sua esperienza sulla base spaziale.
“ La settimana prima della partenza con lo Shuttle è una settimana davvero dura: gli astronauti vengono essi in isolamento per abituarli. Sono stato due settimane sulla base spaziale e mai mi sono annoiato. Nello spazio tutte le pareti possono essere sfruttate poiché, in assenza di gravità, non c’è un solo avimento ma appunto tutta la stanza. Inizialmente è molto difficile restare nella base poiché, molto pesso, ci diamo spinte esagerate ed andiamo a sbattere sulla parete opposta, perfino dormire può sembrare un’azione complicata, infatti si dorme in sacchi a pelo appesi ad una parete. Per quanto riguarda l’ossigeno l’aria viene depurata costantemente : l’ anidride carbonica viene sottratta e sostituita da ossigeno.”
In fine abbiamo assistito ad uno spettacolo intitolato “I BUCHI NERI”. Aveva una grafica favolosa e spiegava che la nostra galassia finirà in un macro buco nero già presente al centro di essa (ma accadrà tra milioni di anni quindi per noi non c’è pericolo!).
E’ stato molto divertente ma soprattutto molto facile da capire, è un esperienza che consigliamo a tutti.
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