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lunedì 5 ottobre 2015

La notte dei ricercatori

Venerdì 25 ottobre, insieme a Lorenzo e Lele, siamo andati alla notte dei ricercatori.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca e in particolare alla figura del ricercatore contribuendo ad accrescere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza che oggi riveste la ricerca scientifica per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della società.
La prima tappa è stata nell'area farmaceutica dove abbiamo potuto osservare vari tipi di creme e testare le loro qualità; come ad esempio le varie caratteristiche di due miscele differenti, la loro lucidità, freschezza, setosità e spalmabilità. Dopodiché l'esperta ci ha proposto di compilare un test, nel quale avremmo dovuto segnare con una crocetta a quale crema corrispondesse la descrizione data. Come ultima esperienza, divertente anche se non molto scientifica, abbiamo colorato con dei coloranti delle creme neutre.
Girovagando in cerca di altri stand interessanti abbiamo notato una folla e ci siamo avvicinati per vedere cosa stesse succedendo.
C'era una vasca larga un metro riempita di amido di mais e acqua; è una miscela liquida che al contatto fisico diventa solida e si era creata una lunga fila per poterci correre sopra. Arrivato  il nostro turno, un asistente ci ha regalato la maglietta della Notte dei Ricercatori e, dopo averla indossata, uno alla volta abbiamo corso sopra l'amido di mais sporcandoci i piedi.
Anche se non faceva parte nel repertorio della Notte dei Ricercatori, ci siamo fermati a vedere un artista di strada che si esibiva in uno spettacolo circense. Si chiamava Marcos e veniva dall'Argentina e ci ha strappato un bel po' di risate.
Come ultima tappa del nostro percorso ci siamo avviati allo stand dedicato al DNA e alla genetica.
siccome era ora di andare a casa abbiamo fatto fare l'esperimento solo a lele, gli hanno detto di schiacciare i pezzetti di pomodoro e dopodiché aggiungerci un po' di acqua tiepida, del succo di limone e un po' di detersivo per piatti.
Lele ha messo il composto ottenuto dentro a un filtro per caffè e la specialista ha ricavato dal liquido del pomodoro il suo DNA. Infine hanno dato a ciascuno di noi dei fogli dove si poteva costruire il modellino del DNA, uno con le istruzioni e uno con le informazioni inerenti alla genetica.
Per finire la serata ci siamo recati allo stand informazioni dove regalavano dei braccialetti luminosi e dei palloncini.
Ci siamo divertiti molto e abbiamo scoperto tante nuove curiosità.

mercoledì 17 dicembre 2014

MISSIONE ROSETTA

 
LA STORIA

Il 12 novembre 2014, alle ore 10:03, la sonda rosetta ha raggiunto la distanza sufficiente dalla cometa 67/P Churyumov Gerasimenko consentendo il lancio del lander Philae che è atterrato su essa, per studiarne la composizione chimica e fisica e mandare sulla Terra immagini del corpo celeste.
Il lancio è stato progettato dall' Esa dieci anni fa.
Proprio per  questo motivo le apparecchiature di Rosetta risultano obsolete e vecchie.
Lo scopo della missione è capire se le comete possono trasportare i mattoni fondamentali necessari allo sviluppo della vita.
Philae è riuscito a trivellare la cometa a 25 cm di profondità, analizzare il campione e inviare i risultati a Terra, che gli scienziati dell'ESA analizzeranno nei prossimi sei mesi.
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L’OBBIETTIVO DELLA MISSIONE

Inizialmente l' obbiettivo  era quello  di conoscere la composizione chimica dei corpi celesti.
La NASA si concentrò sullo sviluppo del CRAF (Comet Rendezvous Asteroid Flybydetta), mentre l'Esa studiò una missione che prevedesse l'inseguimento del nucleo di una cometa e il trasporto di alcuni frammenti a Terra.
Tuttavia i progetti furono modificati quando il lancio della prima rosetta, l'11 settembre 2002, fallì.
Si stabilì un' altra data: il 26 febbraio 2004, sempre per lo stesso scopo.
Ma la data venne nuovamente cambiata, stabilendo la partenza per il 2 marzo 2004.
La sonda è entrata nell' orbita, iniziando un lungo viaggio  fino ad arrivare alla cometa.
Dopo essersi attaccata, ha iniziato le analisi scientifiche, che consistevano in:

* caratterizzazione del nucleo;
* determinazione delle componenti chimiche presenti;
* studio delle attività della cometa e dei suoi tempi di sviluppo.

Purtroppo però Rosetta è atterrata sul lato in ombra della cometa, e, dopo solo sei ore si è spenta, essendo una sonda funzionante ad energia solare. Dalle prime immagini e dai primi dati, possiamo sapere che il calore sta scongelando i gas, sopra e sotto la superficie, i quali generano flussi di gas e polveri, che cominciano a creare un’atmosfera attorno al nucleo dell’oggetto celeste.
Questi sono gli unici dati raccolti fin’ora. Per altre informazioni bisognerà aspettare che la sonda si riattivi, quando riuscirà a ricevere i raggi del sole. 

giovedì 6 novembre 2014

AL PLANETARIO

Venerdì 17 ottobre Alessia ed io, insieme ad altri compagni di classe, siamo andati al PLANETARIO di Pino Torinese dove abbiamo potuto imparare molte cose sui pianeti e lo spazio che ci circonda.
Abbiamo fatto diversi giochi educativi tra  quali uno ci ha colpite molto : vi era una cupoletta di vetro all'interno della quale vi era uno strano liquido.  A fianco erano presenti diversi tasti che ti permettevano di far mutare forma al liquido nero. Era davvero affascinante e ci ha aiutati a capre il principio dei campi magnetici che si attivavano (all''interno della piccola cupola) ogni volta che un tasto veniva premuto.      
Nel corso della serata abbiamo potuto assistere alla conferenza del famoso astronauta Guidoni che ha  accontato la sua esperienza sulla base spaziale.
“ La settimana prima della partenza con lo Shuttle è una settimana davvero dura: gli astronauti vengono  essi in isolamento per abituarli. Sono stato due settimane sulla base spaziale e mai mi sono annoiato. Nello spazio tutte le pareti possono essere sfruttate poiché, in assenza di gravità, non c’è un solo  avimento ma appunto tutta la stanza. Inizialmente è molto difficile restare nella base poiché, molto  pesso, ci diamo spinte esagerate ed andiamo a sbattere sulla parete opposta, perfino dormire può sembrare un’azione complicata, infatti si dorme in sacchi a pelo appesi ad una parete. Per quanto riguarda l’ossigeno l’aria viene depurata costantemente : l’ anidride carbonica viene sottratta e sostituita da ossigeno.”  
In fine abbiamo assistito ad uno spettacolo intitolato “I BUCHI NERI”. Aveva una grafica favolosa e spiegava che la nostra galassia finirà in un macro buco nero già presente al centro di essa (ma accadrà tra milioni di anni quindi per noi non c’è pericolo!).
E’ stato molto divertente ma soprattutto molto facile da capire,  è un esperienza che consigliamo a tutti.

lunedì 17 marzo 2014

Piante, lombrichi e tanto divertimento!!!

Ciao a tutti, mi piacerebbe raccontare la meravigliosa esperienza che stiamo vivendo nell’orto realizzato a scuola: l’idea è stata della professoressa  Canonico che già da qualche anno porta avanti questo progetto.
All’inizio dell’anno scolastico abbiamo piantato verze, broccoli, porri e finocchi che sono cresciuti molto bene, infatti li abbiamo raccolti, l'abbiamo portati a casa e naturalmente… mangiati! A breve coltiveremo bulbi di fiori, patate, pomodori e altra verdura.
Si può coltivare bene solo se la terra è ben trattata e noi sappiamo per certo che il nostro è un buon terreno; sapete perché? Una parola: lombrichi!
So che a molta gente non piacciono queste “creaturine”; neanche a me stavano simpatiche, ma dopo quanto ho scoperto  so di essermi sbagliata. Infatti  il loro mondo è pieno di curiosità e ricco di misteri, servono molto alla natura e il loro aspetto è ingannevole! E’ proprio grazie ai lombrichi, ai vermi e alle api se il nostro orto è così rigoglioso!
Spero di non avervi annoiati, perché questo significherebbe che non vi piace il nostro orto e secondo me il nostro lavoro è prezioso e divertente!!!       
A prestissimo! Desirèe